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Perché il fresco funziona meglio

Il corpo avvia il sonno cedendo calore attraverso la pelle; un ambiente fresco accelera questo processo. Intorno ai diciotto gradi funziona meglio per la maggior parte delle persone. Dormire troppo al caldo sopprime sia il sonno profondo sia il REM e porta a notti agitate.

Il materiale del letto conta qui più di quanto molti pensino. Fibre naturali come lana, cotone e crine di cavallo allontanano l'umidità e lasciano passare il calore; i materiali chiusi lo trattengono. Questa differenza non la nota in dieci minuti, ma alle quattro del mattino sì.

L'umidità

Un'aria troppo secca, sotto il quaranta per cento, irrita vie respiratorie e pelle. Troppo umida, sopra il sessanta per cento, risulta pesante e favorisce acari e muffe. Tra questi due valori c'è un intervallo ampio e confortevole.

Nelle nostre case il problema è l'inverno: il riscaldamento secca molto l'aria. Un igrometro da qualche decina di euro Le dice nel giro di un giorno se questo vale anche per Lei.

Fonti

  1. Okamoto-Mizuno & Mizuno (2012). Effects of thermal environment on sleep and circadian rhythm. Journal of Physiological Anthropology.
  2. Lan et al. (2017). Bedroom environment and sleep quality. Building and Environment.
  3. Haskell et al. (1981). The effects of high and low ambient temperature on human sleep stages. EEG and Clinical Neurophysiology.

Domande frequenti

Diciotto gradi non sono troppo freddi?

Non per la stanza, sì per Lei — ed è proprio questo il punto. Lei si copre; è l'ambiente a dover essere fresco perché il corpo possa cedere calore. Chi lo trova troppo freddo di solito ha una biancheria troppo calda, non una stanza troppo fredda.

Dormo al caldo a causa del materasso?

È possibile. I materiali che reagiscono al calore, come il memory foam, lo trattengono; le fibre naturali allontanano invece umidità e calore. Chi si sveglia di notte perché ha troppo caldo dovrebbe guardare prima lì, non al termostato.